2000 EX-GIRLFRIENDS

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2000 Ex-Girlfriends, 2012-2014, Videoproiezione su trittico, 3 lightbox; X:100cm Y:200cm Z:10cm.

 

Per realizzare quest’opera ho scaricato 2000 selfies di ragazze da decine di siti Web. Ho isolato ciascuna ragazza dallo sfondo e ho poi sovrapposto le foto usando i layers di Photoshop. Attraverso questa sovrapposizione gli elementi visivi comuni ad ogni foto, (gesti e pose), sono stati evidenziati divenendo macchie più scure: il nucleo di questi autoritratti fotografici. Ciascuna foto mostrava originariamente una ragazza davanti ad uno specchio con un cellulare o una piccola fotocamera in mano. Fotografie provenienti da ogni parte del mondo si appiattiscono in una ristrettissima serie di “pose” ed “espressioni”. Non possiamo sapere chi fossero i destinatari delle foto. Queste immagini solitamente viaggiano ai confini della fotografia, sia essa artistica, amatoriale o pornografica. Vengono accumulate online da utenti anonimi in collezioni in costante aggiornamento. Vengono scambiate, copiate e condivise.

L’opera viene presentata come un trittico di Lightboxes: ai lati vi sono due immagini realizzate rispettivamente con 1000 selfies frontali e 1000 selfies da dietro – e nel mezzo un’immagine composta dalle 2000 sovrapposizioni. Le foto originali vengono poi video proiettate sulla Lightbox centrale tramite una video slideshow, la cui velocità rende impossibile distinguere chiaramente un’immagine dall’altra. Al centro del trittico, dunque, video e foto divengono una cosa sola, creando un ritratto collettivo inafferrabile e cangiante.

Questo progetto è iniziato tre anni fa, con il mio interesse teorico per questioni di identità mediata e autorappresentazione nella Network Society, e una ricerca fotografica situata all’intersezione tra concettualismo e nuove possibilità tecniche. La lunga durata del progetto e la modalità ossessiva di realizzazione sono state un fare i conti con l’ossessione sociale per i selfies, il cui senso va prima di tutto ricercato in quanto fenomeno di massa. Questo tempo mi ha inoltre permesso di fissare gradualmente riflessioni, tecniche, ambiguità, suggestioni e punti di vista, infine presentati in un’unica opera visiva.



Uno speciale ringraziamento a Yana Birÿkova per video proiezioni \ projection mapping.


+INFO

Anteprima dell’opera esposta a: 

  • Zine Semaine 2 – copyleft/copytheft, (2013), a cura di RATS 9 collective, Édifice Belgo, Montréal, Québec, Canada

Posted by Emilio Vavarella