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L’altra forma delle cose (The Other Shape of Things) – 2. Datamorphosis

ENGITA


L’altra forma delle cose (The Other Shape of Things) | 1. Oggetti sbagliati (Failed Objects) • 2. Datamorphosis


L’altra forma delle cose (The Other Shape of Things) – 2. Datamorphosis, 2019-ongoing. 15 gruppi scultorei in plastica PLA. Dimensioni variabili, 181 sculture in tutto.

Datamorphosis è il secondo di due progetti scultorei tutt’ora in corso intitolati L’altra forma delle cose (The Other Shape of Things) prodotti attraverso tecniche e tecnologie eterogenee (scanner 3D, stampanti 3D, manipolazione dati, ecc.). Datamorphosis si compone di quindici serie scultoree basate sui quindici libri che compongono le Metamorfosi di Ovidio. Nel loro insieme, i quindici libri comprendono 181 miti strutturati in 11.995 versi esametrici. Ciascuna serie viene denominata Libro (I, II, III, ecc.) e si compone di tante sculture quanti sono i miti raccolti nel libro corrispondente, per un totale di 181 sculture in tutto.

Per realizzare quest’opera ho prima collezionato 181 file di sculture digitali corrispondenti a ciascun mito delle Metamorfosi. Ho poi aperto ciascun file utilizzando un editor di testi e così facendo ho visualizzato ogni scultura sotto forma di versetti alfanumerici: un poema interpretabile solo da un computer. Infine, utilizzando un editor di testi, ho copiato i versi corrispondenti a ciascun mito delle Metamorfosi e li ho sostituiti ai corrispondenti versetti del codice della scultura digitale. Per esempio, il primo mito, ‘Caos primigenio e Origine del mondo,’ corrisponde ai versi 5-75 del Libro I delle Metamorfosi, e per realizzare la mia prima scultura ho sostituito quei versi alle linee 5-75 del codice della scultura digitale. Questa operazione, ripetuta in modo analogo per ogni scultura, forza il testo di Ovidio a fungere da codice di programmazione. Il risultato di questa ‘metamorfosi di dati’ sfugge al mio controllo e si fa generatrice di forme sempre nuove e imprevedibili.


LIBRO I


EXHIBITIONS

  • (Solo ExhibitionArte Fiera 2019. Fotografia e immagini in movimento, GALLLERIAPIÙ, Rotterdam, Netherlands

+ SPECIAL THANKS:

  • Sviluppato con il supporto di un Critical Media Practice Mellon Grant elargito dal Film Study Center at Harvard University e con il supporto aggiuntivo di GALLLERIAPIÙ.