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The Digital Skin Series

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The Digital Skin Series2016. Stampa digitale su carta metallica. 18 elementi. X:150; Y:115 cm, ciascuno

The Digital Skin Series è composta da autoritratti in cui indosso la “pelle digitale” di sconosciuti che ho incontrato e fotografato utilizzando una macchina modificata ad altissima risoluzione. Ho poi utilizzato uno scanner 3D per ottenere un modello tridimensionale della mia faccia e vi ho applicato le foto scattate come fossero un ulteriore strato. Il risultato è una serie di fotografie in cui bidimensionalità e tridimensionalità vengono forzate a coesistere in modo intimo e imprevedibile.

Miti e leggende sulla pelle sono parte integrante delle più disparate culture, e sono sempre legati in modo simbolico a radicali metamorfosi biologiche. Per esempio, per i Navajo del Nord America, (i quali consideravano la pelle al pari di una maschera), bastava incrociare gli occhi con quelli di uno skinwalker ed esso si sarebbe proiettato all’interno del corpo della vittima rubandone l’aspetto esteriore. Nella network society contemporanea, i corpi hanno abbandonato quel tipo di condizione organica e vengono caratterizzati da nuovi stati transitivi: gli individui sono diventati divisibili, scomponibili in aggregati di dati e segnali. La nostra pelle, ultimo grado di separazione tra noi e il mondo, è divenuta una membrana transiente che cambia di pari passo con le nostre forme trans- e meta- umane. Lo spazio culturale che era occupato dagli skinwalkers di ogni cultura è oggi occupato da infinite mediazioni e riconfigurazioni. Quel che significa essere umani resta comunque invariato: scivolare attraverso mutazioni generative, corruzioni e degenerazioni che rifuggono da ogni chiara categorizzazione.


 

 


EXHIBITIONS

  • (UpcomingiMAL Center for Digital Cultures and TechnologyLAYERS, curated by Fabio Paris and Domenico Quaranta, Brussels, Belgium
  • (2017) European ParliamentLeggere il Presente. Percezione del confine e ruolo dell’Altro nell’Europa di oggi, curated by l’art9, Brussels, Belgium
  • (2017) ISEA2017 – 23rd International Symposium on Electronic Art + XVI Festival Internacional de la Imagen, Manizales, Colombia

BIBLIOGRAPHY

“The clash between the classic two-dimensional shots and the three-dimensional underlaying model produces an aesthetically disturbing result, while still mantaining the essential elements that allow the portrayed person to be recognised. The distorted somatic traits and 3D matrix and axis the artist uses as background remind us of the machine behind the process, but the skin/hair/eyes/mouth/hi-res details all call for a simulated proximity and an intimacy that the proportional dissonance refuses. What remains is a sense of anthropological displacement in our abilities to see and recognise, a testament of something unknown at its earliest stage.” – Neural, vol. 55, 2017, p.28.

Visual Communication Quarterly
“Portfolio: The Digital Skin Series”
Edited by xtine burrough, Taylor & Francis, v.23, n.3, 2017. (eng)
Neural
“The Digital Skin Series”
Vol. 55, centrefold, pp.28-29, 2017. (eng)