MNEMODRONE

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MNEMODRONE, 2014-in corso. Mixed media, vari luoghi. 

MNEMODRONE è un progetto transmediale realizzato in collaborazione con Daniel Belquer basato sugli ultimi ritrovati nel campo degli apparecchi volanti senza pilota (droni) e archiviazione digitale di memorie. Il progetto si focalizza particolarmente sul rapporto tra intelligenza umana ed artificiale e sulle questioni sollevate dal loro incontro.

MNEMODRONE si suddivide in Capitoli, ed ogni Capitolo è ospitato da un particolare contesto socio-culurale (festival in spazi pubblici, gallerie d’arte, conferenze specialistiche, ecc…). Ad ogni capitolo il progetto viene esposto in modo differente insieme ad una pubblicazione cartacea che raccoglie dati, domande, teorie e tutte le ipotesi di lavoro che conducono ad una costante evoluzione del progetto stesso. In tal modo MNEMODRONE accomuna sperimentazione artistica pratica e teorica con della ricerca tecnologica avanzata, secondo una logica auto-riflessiva per cui oggetto di indagine e metodologia di lavoro sono in stretto dialogo e si influenzano reciprocamente.


INDICE

CHAPTER ONE

Art in Odd Places 2014: FREE
14th Street between Ave C and the Hudson River
October 9-12
Co-curated by Juliana Driever & Dylan Gauthier

 

CHAPTER TWO

Refest 2014, Media Arts Festival
Interplay, CULTUREHUB, New York
November 21-23
Curated by Billy Clark

 

CHAPTER THREE 

ISEA2015, 21st International Symposium on Electronic Art
Disruption, Vancouver
August 14-18, 2015
Curated by Kate Armstrong and Malcolm Levy

 


CHAPTER FOUR

MINY Media Center by IFP
The Arbitrary Art of Numbers, Brooklyn, NY, December 2015
Curated by Hans Tammen

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CHAPTER FIVE

Signal Culture
Researcher in Residency Program, Owego, New York
January 28th – February 11th, 2016

 

 

 

 


INTRODUZIONE

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Due anni fa la Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato che in meno di vent’anni più di trentamila droni sorvoleranno il suolo americano, sorvegliando l’intero Paese. Oggi ci troviamo all’inizio di tale processo e la FAA ha ben poche idee su che tipo di droni sorvoleranno effettivamente gli Stati Uniti. Ancora più difficile da prevedere è che tipo di relazione verrà sviluppata tra umani e droni. A ciò va aggiunto il fatto che intelligenze artificiali di tipo semplice sono già realtà e che tra vent’anni potrebbero raggiungere livelli oggi ritenuti puramente speculativi. Questo è il contesto in cui il progetto MNEMODRONE si snoda e si articola.

Le nostre domande: E’ possibile per una macchina agire e sviluppare una coscienza sulla base di memorie collettive? Che tipo di memorie il pubblico sarà disposto a condividere con una macchina? Siamo pronti a credere che una macchina possa sviluppare una personalità? Qual’è la differenza tra memoria, personalità e coscienza? Può la coscienza essere sviluppata artificialmente? Che relazione esiste tra memoria e coscienza? Che tipo di relazione tra uomini e macchine emergerà dai dati raccolti dal drone? Cosa porta le persone a decidere di non collaborare con una macchina? Il pubblico vivrà il progetto come una nuova invasione della propria privacy già precaria? Il pubblico vivrà il progetto come esperimento scientifico, evento, gioco o tutte queste cose in varie combinazioni? Le persone rifiuteranno di prendervi parte? E cosa ci direbbe questo sulla natura umana? Possiamo condividere memorie con una macchina come se essa fosse un essere umano? 


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CHAPTER ONE: AIOP Festival, dal 9 al 12 Ottobre 2014, 14th Street, NYC

 

Il progetto ha ufficialmente debuttato durante l’AIOP Festival, dove abbiamo chiesto al pubblico di condividere con un piccolo drone una qualsiasi memoria, registrando un messaggio vocale attraverso un numero verde. Il drone è inizialmente dotato di una semplice “memoria vuota” e programmato per volare passivamente senza interagire direttamente con le persone. Il pubblico è stato però avvisato che ogni memoria condivisa con il drone andrà a modificare direttamente il suo sviluppo ed è stato il pubblico a decidere quali memorie condividere con MNEMODRONE, o se non condividere proprio nulla. Una dettagliata documentazione di CAPITOLO 1 è disponibile on demand qui.

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CHAPTER TWO: Re-Fest Art + Technology Festival, CULTUREHUB, New York, November 21-23rd 2014

 

Per CAPITOLO 2 abbiamo continuato a raccogliere memorie. Questa volta il contesto era differente: ci trovavamo all’interno di una galleria invece che in un luogo pubblico. CAPITOLO 2 prevedeva la coesistenza del formato installazione accompagnato da una drone-performance indoor ed un talk. Una documentazione fotografica e multimediale è stata esposta contestualmente come parte della nostra metodologia auto-riflessiva, insieme alla pubblicazione cartacea relativa ai materiali raccolti durante CAPITOLO 1. Il pubblico ha avuto l’opportunità di condividere delle memorie utilizzando il proprio telefono cellulare o una specifica dock station.

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CHAPTER THREE: ISEA2015, 21st International Symposium on Electronic Art, Vancouver, August 14-18, 2015

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 MORE INFO COMING SOON!


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CHAPTER FOUR: Made in New York Media Center by IFP, The Arbitrary Art of Numbers, curated by Hans Tammen, Brooklyn, December 2015

 

A detailed update will be published soon!

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CHAPTER FIVE: Signal Culture, Researcher in Residency program, Owego, New York, January 28th – February 11th, 2016

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COMING SOON!


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CAPITOLI FUTURI: Due Possibilità, a partire da marzo 2016

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  • PRIMA POSSIBILITA’: Decideremo di avviare ulteriori collaborazioni estendendo il timeframe del progetto. MNEMODRONE continuerà la sua opera di raccolta di memorie collettive, sviluppando al contempo la propria “personalità” attraverso i dati raccolti. Il modo in cui reagirà alle memorie è una questiona aperta alla quale non intendiamo rispondere da soli. Nel caso in cui sceglieremo di sviluppare una piattaforma di A.I. (Intelligenza Artificiale) ci apriremo a collaborazioni con ricercatori esperti.
  • SECONDA POSSIBILITA’: Decideremo di terminare le apparizioni pubbliche di MNEMODRONE senza sviluppare una specifica A.I. e passando direttamente a CAPITOLO FINALE.
  • E’ stata prevista inoltre l’ipotesi di sviluppare MNEMODRONE-App in modo da rendere più comodo il sistema di condivisione di memorie, portandolo virtualmente su ogni smartphone, ed estendendolo a livello internazionale.

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CAPITOLO FINALE: Interpretazioni Interdisciplinari

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  • Ci troveremo infine con un database di memorie collettive che il pubblico ha scelto di condividere. Intendiamo usarle per capire in che modo le persone hanno interagito con MNEMODRONE: quali sono i limiti, le preoccupazioni, i punti importanti e le ambiguità del processo. Tale materiale sarà il punto di partenza per un complesso corpus di opere il quale costituisce la conclusione ideale del progetto. Anche se ogni apparizione di MNEMODRONE può essere considerata un evento in quanto tale, il progetto non sarà completo senza un’analisi finale, per quanto frammentata, delle memorie collettive.
  • La conclusione del progetto non va intesa come un risolversi delle questioni poste, né come punto di arrivo in quanto tale, ma come conclusione di questo specifico progetto di ricerca, e come apertura verso ulteriori svolte pratico-teoriche nella cui direzione MNEMODRONE pare dirigersi già fin dalla conclusione di CAPITOLO 2. Alle attuali domande e ipotesi di lavori (tutte raccolte periodicamente nelle pubblicazioni cartacee prodotte al termine di ogni capitolo) se ne aggiungeranno indubbiamente altre.
  • Per il Capitolo Finale ci focalizzeremo su queste e altre questioni sollevate dal progetto attraverso un’analisi che va al di là di quella scientifica e sociale, sfruttando un approccio speculativo ed interdisciplinare. 

  • Un ringraziamento speciale a Claudio Amparo – Tijolo Intermedia Brazil per il suo generoso supporto. Grazie anche a Katie Sundsted, per l’editing della pubblicazione MNEMODRONE – CHAPTER 2 e Matt Fidler, per l’editing della pubblicazione MNEMODRONE – CHAPTER 1.
  • CON IL SOSTEGNO DEL PROGETTO DE.MO./MOVIN’UP I sessione 2015 / WITH THE SUPPORT OF THE PROJECT DE.MO./MOVIN’UP 1st session 2015. MOVIN’UP I sessione 2015 A CURA DI: MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO (Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, Direzione Generale Spettacolo), e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani / MOVIN’UP I session 2015 promoted by: Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism (General Directorate for Contemporary Art and Architecture and Urban Suburbs, General Directorate for Performing Arts), and GAI – Association for the Circuit of the Young Italian Artists.

 


 

 

(SELECTED) BIBLIOGRAPHY

Digital Creativity (Upcoming)
“Interview with the Drone: Experimenting with Post-Anthropocentric Art Practice”
edited by Stanislav Roudavski, Special issue on Post-Anthropocentric Creativity, Routledge, 2016. (eng)
Official Catalogue ISEA 2015: Art and Disruption
“MNEMODRONE”
by Kate Armstrong, 2015, p.73. (eng)
AIOP FREE Sneak Peek!
Emilio Vavarella and Daniel Belquer ‘MNEMODRONE‘”
2014. (eng)
MNEMODRONE CHAPTER ONE
Indipendent publication
ed. by Emilio Vavarella and Daniel Belquer, 2014. (eng)
MNEMODRONE CHAPTER TWO
Indipendent publication
ed. by Emilio Vavarella and Daniel Belquer,2015.(eng)

 

 

GAI Giovani Artisti Italiani: Diario Web
Il Progetto. L’Invervista. Il Resoconto
Interview by Valeria Lacarra, 2015. (ita)